I punti principali dell’accordo
Il 27 gennaio 2026, a New Delhi, è stato ufficializzato l’Accordo di Libero Scambio (FTA) tra Unione Europea e India. Per gli operatori della logistica e del commercio estero, questo patto non rappresenta solo l’abbattimento dei dazi, ma la nascita di un corridoio doganale semplificato basato sulla fiducia e sulla sicurezza della supply chain.
Export: Apertura del mercato indiano
L’accordo prevede l’eliminazione o la riduzione dei dazi sul 96,6% delle merci europee. Ecco i settori dove prevediamo i maggiori volumi di carico:
- Meccanica Strumentale: I dazi sui macchinari industriali, oggi fino al 44%, verranno progressivamente azzerati. È il settore trainante dell’export italiano.
- Automotive e Ricambi: Le tariffe sulle auto scenderanno drasticamente dal 110% fino al 10%. Per la componentistica, l’azzeramento sarà totale entro 5-10 anni.
- Agroalimentare di Eccellenza: * Vino: Il dazio scende dal 150% verso una soglia finale del 20%.
- Olio d’Oliva: Azzeramento dei dazi (oggi al 45%) in cinque anni.
- Pasta e Dolciumi: Tagli fino al 50% o eliminazione totale.
Restano attualmente esclusi i settori “sensibili” come riso, zucchero e carni, per proteggere le filiere agricole europee.
Cosa cambia per l’Import: Nuove opportunità dall’India
L’Europa apre le porte a prodotti indiani con dazi ridotti o nulli su oltre il 99% delle linee tariffarie, con particolare attenzione a:
- Acciaio e Metalli: L’India potrà esportare fino a 1,6 milioni di tonnellate di acciaio a dazio zero.
- Chimica e Farmaceutica: Maggiore integrazione delle catene di approvvigionamento.
- Tessile e Calzature: Semplificazioni doganali e riduzione delle barriere per uno dei comparti storici dell’import indiano.
Cosa cambia per la Logistica: Semplificazioni e Infrastrutture
Oltre ai dazi, l’accordo introduce innovazioni procedurali che ridurranno i tempi di transito:
- Regole di Origine e Autocertificazione: Gli esportatori potranno beneficiare della self-certification per attestare l’origine preferenziale della merce, riducendo la burocrazia cartacea.
- Corridoio IMEC (India-Middle East-Europe): L’accordo si inserisce nella visione del corridoio economico IMEC, che vede i porti italiani (come Trieste e Genova) come hub strategici per l’ingresso delle merci indiane in Europa.
- Digitalizzazione Doganale: Cooperazione rafforzata per lo scambio di dati elettronici, con l’obiettivo di abbattere i tempi di sdoganamento nei porti di Nhava Sheva (Mumbai) e Mundra
Quali sono le fonti ufficiali? I dettagli tecnici sono consultabili sui portali della Commissione Europea – Trade
e del Ministero del Commercio Indiano.
Contattaci per le tue spedizioni internazionali!