Dal 1° gennaio entrano in vigore gli emendamenti agli allegati A e B, con piena applicazione dal 1° luglio 2025
La normativa ADR (Accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada) viene rivisitata ogni due anni, con modifiche che entrano in vigore negli anni dispari. Per il 2025, le modifiche agli allegati A e B dell’ADR saranno applicabili a partire dal 1° gennaio, come indicato nel Draft amendments to annexes A and B of ADR. Tuttavia, queste modifiche saranno pienamente operative solo dopo un periodo transitorio, che durerà fino al 1° luglio 2025, quando le nuove disposizioni diventeranno completamente vincolanti.
Questa revisione biennale ha lo scopo di garantire che la normativa ADR rimanga aggiornata rispetto ai progressi tecnologici, alle nuove conoscenze in materia di sicurezza e alle necessità del trasporto di merci pericolose, mantenendo alta la sicurezza nelle operazioni di trasporto su strada.
ESENZIONI
Un’importante estensione riguarda le esenzioni che, per il 2025, saranno applicabili anche ai rifiuti trasportati da privati. Questo ampliamento consentirà a determinati trasporti di rifiuti di non essere sottoposti alle rigide regolazioni dell’ADR, pur mantenendo specifiche condizioni di sicurezza.
DEFINIZIONI
Per quanto riguarda le definizioni, l’ADR 2025 aggiorna i termini legati alle materie plastiche riciclate e all’effetto esplosivo o pirotecnico, adattandosi alle evoluzioni tecnologiche. Inoltre, viene introdotto il concetto di “grado di riempimento”, un aspetto fondamentale per gestire il carico in sicurezza e determinare le capacità di trasporto.
CLASSIFICAZIONE
Sul fronte della classificazione, l’ADR 2025 introduce nuove categorie di merci pericolose, come le batterie al sodio ionico (Na-ion) e i dispositivi alimentati da queste. Aumentano anche i composti di perossidi che possono essere trasportati, e 11 nuovi numeri ONU vengono aggiunti alla tabella A, con le necessarie disposizioni speciali per alcuni numeri già esistenti.
SOPPRESSIONE DELLA DISPOSIZIONE SPECIALE 653
Un’altra modifica significativa riguarda la soppressione della disposizione speciale 653, che riguardava alcuni gas con numeri ONU specifici, come il 1006 e 1013. Questo cambiamento porterà a nuove modalità di gestione per questi gas pericolosi.
RIFIUTI CONTENENTI AMIANTO
In tema di rifiuti contenenti amianto, vengono introdotte nuove disposizioni speciali che consentono il loro trasporto solo sotto specifiche condizioni di imballaggio, garantendo maggiore sicurezza durante il trasporto.
IMBALLAGGIO
L’imballaggio è un altro punto centrale delle modifiche: nuove istruzioni di imballaggio sono introdotte per i nuovi numeri ONU e per rifiuti di natura diversa, consentendo il loro trasporto all’interno dello stesso imballaggio esterno, se compatibili. Inoltre, viene posto particolare accento sulla compatibilità chimica degli imballaggi in plastica, soprattutto per i rifiuti liquidi, evitando reazioni pericolose.
TRASPORTO IN CISTERNA
Le cisterne destinate al trasporto di liquidi ad alte temperature (oltre i 50°C) sono soggette a nuove disposizioni sul grado di riempimento, con l’intento di ridurre i rischi associati al trasporto di materiali pericolosi in queste condizioni estreme.
TRASPORTO ALLA RINFUSA DI ALLUMINIO FUSO
Tra le novità anche il trasporto alla rinfusa di alluminio fuso, che viene regolamentato per la sua gestione sicura, considerando i rischi legati alla sua elevata temperatura.
VEICOLI A PROPULSIONE
Infine, l’introduzione di nuove regole per i veicoli a propulsione, come quelli elettrici o ibridi, garantisce maggiore sicurezza anche in caso di incidenti o danni ai veicoli.
NORME EN e ISO
L’ADR 2025 si allinea anche alle norme EN e ISO, imponendo specifici standard di sicurezza e qualità per i mezzi, gli imballaggi e le operazioni di trasporto.
Le modifiche, che entreranno in vigore dopo un semestre transitorio, mirano a rafforzare la sicurezza del trasporto delle merci pericolose, rispondendo alle necessità evolutive del settore e alle innovazioni tecnologiche. Gli operatori del settore dovranno aggiornare le proprie procedure per adeguarsi alle nuove disposizioni, soprattutto in relazione alla gestione dei nuovi materiali e alle nuove regole per i rifiuti.
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