L’impatto sulle spedizioni internazionali USA
A partire dal 5 aprile 2025, gli USA introdurranno nuovi dazi sulle importazioni, con un’ulteriore intensificazione prevista dal 9 aprile. È fondamentale che tu sia informato per gestire al meglio le tue operazioni e i potenziali impatti sui costi.
Ecco i punti chiave da tenere a mente:
- Aumento dei Dazi: Un dazio aggiuntivo del 10% sarà applicato a partire dal 5 aprile 2025. Dal 9 aprile, si prevede un aumento specifico per Paesi dell’Allegato I (UE +20%, altri fra l’11 e il 50%).
- Origine della Merce: I nuovi dazi si applicheranno unicamente al contenuto non statunitense delle spedizioni. Almeno il 20% del valore della merce importata deve essere di origine USA per evitare l’applicazione dei nuovi dazi.
- Impatto Economico: L’introduzione di questi dazi comporterà inevitabilmente un aumento dei costi per le importazioni negli Stati Uniti e potrebbe generare tensioni commerciali a livello internazionale.
- Dazi Cumulativi: È cruciale ricordare che questi nuovi dazi si sommeranno a quelli già esistenti. Ad esempio, le merci provenienti da Cina e Hong Kong potrebbero arrivare a scontare un dazio complessivo del 54%.
- Canada e Messico: Sono previste esenzioni parziali per Canada e Messico, con l’applicazione di tariffe specifiche che verranno comunicate nei prossimi giorni.
- Possibili Sviluppi Futuri: Non si escludono ritorsioni commerciali da parte di altri paesi o riduzioni dei dazi in base alle future azioni dei partner commerciali degli Stati Uniti.
Esclusioni Importanti:
Alcune categorie di beni saranno esenti dai nuovi dazi:
- Beni umanitari e beni trasportati nei bagagli personali (rif. 50 USC 1702(b)).
- Articoli e derivati di acciaio e alluminio (già soggetti alla sezione 232 del Trade Expansion Act, come modificato nel 2025).
- Automobili e componenti auto (già regolamentati dalla sezione 232 del Trade Expansion Act, come modificato nel 2025).
- Prodotti Allegato II (che includono rame, farmaci, semiconduttori, ecc.).
- Importazioni con tariffe preferenziali USA (HTSUS Colonna 2).
Aggiornamenti 10 Aprile 2025
Gli Stati Uniti hanno annunciato una sospensione temporanea di 90 giorni sui “dazi reciproci”, ma la tregua non si applica a Cina, Messico e Canada. Restano in vigore le tariffe minime del 10%, oltre ai dazi su acciaio, alluminio e autoveicoli. In particolare, il presidente Trump ha deciso di aumentare fino al 125% le tariffe doganali sulle merci provenienti dalla Cina, che ha risposto con dazi di ritorsione dell’84% sul made in USA, entrati in vigore proprio oggi.
Aggiornamenti 15 Aprile 2025: UE, Contromisure Tariffarie USA Sospese per Negoziati
In risposta alla reintroduzione e all’ampliamento dei dazi statunitensi su acciaio e alluminio, l’Unione Europea ha adottato un pacchetto di contromisure tariffarie, formalizzate nel Regolamento di esecuzione (UE) 2025/778 del 14 aprile 2025. Queste misure, concepite per compensare i danni subiti dalle industrie europee in conformità con le regole del WTO, prevedono l’imposizione di dazi su prodotti originari degli Stati Uniti. Tuttavia, l’applicazione effettiva di tali contromisure è stata immediatamente sospesa fino al 14 luglio 2025, come stabilito dal Regolamento di esecuzione (UE) 2025/786. Questa sospensione, che include anche le misure previste dal Regolamento (UE) 2020/502, mira a favorire ulteriori negoziati con l’amministrazione statunitense nella speranza di una risoluzione o di una riduzione delle tariffe americane prima della potenziale entrata in vigore delle contromisure UE.
In questo scenario in evoluzione, restiamo a disposizione per gestire al meglio le tue spedizioni internazionali verso gli USA, in particolare quelle con resa DDP.
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