Dal 1° luglio 2026 il certificato di circolazione si digitalizza, ma solo per le spedizioni e-commerce sotto i 150 euro
Dal 1° luglio 2026 la Turchia ha iniziato a rilasciare l’A.TR. elettronico, la versione digitale del certificato di circolazione delle merci. Ogni documento riporta un numero seriale univoco e un QR Code che permette di verificarne l’autenticità in tempo reale sul portale del Ministero del Commercio turco.
La novità è stata resa nota con l’Avviso dell’Agenzia delle Dogane del 23 luglio 2026.
Che cos’è il certificato A.TR.
Il certificato di circolazione A.TR. accompagna le merci in libera pratica che viaggiano tra la Turchia e l’Unione europea nell’ambito dell’unione doganale. Permette all’importatore di beneficiare del trattamento preferenziale, cioè dell’esenzione dai dazi, quando ne ricorrono le condizioni. È quindi un documento chiave per chi importa dalla Turchia: un A.TR. mancante o irregolare può comportare l’applicazione dei dazi e ritardi nello sdoganamento.
Il certificato A.TR. cartaceo resta la regola
Secondo l’avviso dell’ADM, il certificato elettronico può essere utilizzato solo per spedizioni di valore inferiore a 150 euro effettuate nell’ambito di operazioni di e-commerce.
Per tutte le altre importazioni dalla Turchia, dai macchinari ai componenti industriali, dal tessile alle altre merci, si continua a usare il normale A.TR. cartaceo. Chi importa abitualmente in questi settori non deve cambiare nulla.
Cosa cambia per gli importatori
- Importatori tradizionali (B2B): nessuna novità operativa, si lavora come oggi.
- Operatori B2C e marketplace: potrebbero iniziare a ricevere certificati elettronici, da controllare tramite QR Code e non più con una semplice verifica visiva.
- Spedizionieri e rappresentanti doganali: devono essere pronti a riconoscere il nuovo formato e a verificarlo sul portale turco.
Come si verifica un A.TR. elettronico
- Controlla che il certificato riporti il numero seriale e il QR Code.
- Inquadra il QR Code o accedi al portale del Ministero del Commercio turco indicato sul documento.
- Verifica che i dati del certificato (mittente, destinatario, merce) corrispondano a quelli della spedizione.
- Conserva l’esito della verifica insieme alla documentazione doganale.
Verso la digitalizzazione dei documenti doganali
Questa novità interessa per ora un numero limitato di operazioni, ma si inserisce in un percorso più ampio: certificati di origine preferenziale, certificati sanitari, licenze e autorizzazioni sono già in progressiva digitalizzazione.
Come spesso accade nel diritto doganale, le innovazioni partono da un ambito ristretto, vengono testate sul campo e solo dopo diventano la regola. È quindi plausibile che l’A.TR. elettronico venga esteso in futuro ad altre tipologie di spedizioni.
Domande frequenti
Il certificato A.TR. cartaceo verrà abolito?
No. Al momento il formato elettronico è limitato alle spedizioni e-commerce di valore inferiore a 150 euro.
Come si controlla l’autenticità del certificato elettronico?
Tramite il QR Code e il numero seriale, che rimandano al portale del Ministero del Commercio turco.
Se importo macchinari o componenti dalla Turchia cambia qualcosa?
No, continua a valere il certificato A.TR. cartaceo.